BONUS SICUREZZA: IL MERCATO DIVENTA PIU’ ESIGENTE

Anche quest’anno CASA MODERNA offre alle aziende del settore l’opportunità di promuovere prodotti e servizi per mettere in sicurezza le abitazioni.

Dal 2 al 10 ottobre torna CASA SICURA

Se da un lato la situazione generata dalla Covid ha fatto registrare per alcuni settori stanno un forte calo del volume di affari, dall’altro sono emersi nuovi segmenti, prima quasi inesistenti, che stanno vedendo incrementare il business. Di fronte a questi cambiamenti, i consumatori iniziano a prestare maggiore attenzione al rispetto delle normative, alla difesa dell’ambiente, alla qualità, alla sicurezza e alla sostenibilità.

Soprattutto nel settore delle costruzioni, il cliente finale preferisce aziende e prodotti che si dimostrano più sensibili nei confronti di queste tematiche e in grado di fornire le garanzie necessarie a soddisfare le sue esigenze. La maggiore responsabilità del consumatore è supportata da benefici economici previsti dalle normative e che incentivano scelte sempre più orientate al raggiungimento di una migliore qualità della vita.

Per rispondere a questa nuova esigenza, CASA MODERNA propone anche quest’anno, dal 2 al 10 ottobre, la sezione espositiva specializzata di CASA SICURA che dà spazio e visibilità alle aziende che operano per la sicurezza in casa e nelle abitudini e nella quotidianità di chi la abita.

Per saperne di più e per aderire a CASA SICURA http://www.casamoderna.it/edizione/casa-sicura/

Tra i maxi incentivi legati alla casa c’è il Bonus Sicurezza, confermata fino al 31 dicembre 2021. Questa agevolazione (chiamata anche bonus antifurto, detrazione per la videosorveglianza, detrazione allarme antifurto), permette di ottenere una detrazione fiscale del 50% sulla spesa sostenuta per la messa in sicurezza della propria abitazione e rientra tra i bonus per ristrutturare casa confermati dalla Legge di Bilancio 2021.

Importante segnalare che per poter beneficiare del bonus sicurezza, non occorre soddisfare una serie di condizioni, oltre a rispettare il tetto massimo di spese consentite. Non occorre cioè, a differenza di altri bonus per la casa (come il bonus mobili ed elettrodomestici) aver effettuato in parallelo interventi di ristrutturazione op riqualificazione dell’edificio.

Il bonus sicurezza dà diritto a un’agevolazione che permette di recuperare il 50% delle spese effettuate nella dichiarazione dei redditi per “l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”  (furti, aggressioni, sequestri di persona, o qualsiasi altro illecito che comporti una lesione dei diritti giuridicamente protetti).In alternativa alla detrazione fiscale al 50% da inserire nella dichiarazione dei redditi, è possibile chiedere direttamente al venditore lo sconto in fattura, o ancora optare per la cessione del credito.

La lista degli interventi che rientrano nel bonus è piuttosto lunga e comprende acquisto, installazione e montaggio di:

  • sistemi antifurto, videosorveglianza professionale a circuito chiuso (TVCC), videocitofonia e controllo degli accessi, dispositivi per la protezione da allagamenti, fughe di gas e incendi
  • porte blindate, inferiate e grate alle finestre, casseforti a muro e vetri antisfondamento
  • allarmi, rilevatori di apertura dei serramenti, serrature, tapparelle motorizzate, cancelli, recinzioni, saracinesche, garage
  • spese legate a perizie tecniche, sopralluoghi, adeguamento alle leggi vigenti in tema di privacy

La spesa massima che è possibile effettuare è di 96.000 euro. Nel caso si stiano effettuando anche interventi di ristrutturazione, il tetto massimo (riferito a tutti i lavori effettuati) rimane invariato.

Chi può usufruire del Bonus Sicurezza:

  • soggetti che sono sottoposti al pagamento dell’imposta sui redditi (Irpef) e coloro che sostengono effettivamente il pagamento delle spese.
  • inquilini
  • usufruttuari
  • comodatari